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(una selezione)
A lezione dagli anfibi per combattere i batteri

Li chiamano “super batteri” perché hanno acquisito il potere di resistere a terapie antibiotiche prima efficaci: il crescente numero di microrganismi patogeni resistenti ai farmaci interessa e preoccupa tutti. E così, la ricerca di terapie alternative diventa una priorità per la salute globale.
Una risposta a questa esigenza potrebbe arrivare dagli anfibi: lo dimostrano gli studi di Maria Luisa Mangoni, ricercatrice di Istituto Pasteur Italia e Sapienza a Roma. Abitando ambienti umidi, sede di batteri e altri microrganismi potenzialmente patogeni, gli anfibi si difendono secernendo sostanze antimicrobiche (si tratta di peptidi, ovvero piccole porzioni di proteine) attraverso la pelle.
È proprio da uno di questi peptidi che potrebbe arrivare la risposta contro Pseudomonas aeruginosa – uno dei patogeni più temuti. Sotto forma di biofilms (comunità microbiche che rivestono superfici organiche e inorganiche) Pseudomonas colonizza i polmoni di pazienti affetti da fibrosi cistica (o immunodepressi) e causa gravi infezioni respiratorie. Uniti a formare i biofilms, i batteri risultano più forti e anche per questo difficilmente suscettibili alle usuali terapie antibiotiche.
Qualche anno fa, nel laboratorio di Maria Luisa Mangoni, dalla pelle delle rane è stata isolata l’esculentin-1a: una sostanza di natura peptidica con una potente attività anti-Pseudomonas.
Successivamente, i ricercatori hanno ulteriormente chiarito le potenzialità di questo peptide. In particolare, spiega Mangoni «abbiamo inizialmente sintetizzato una variante più piccola dell’esculentin-1a, e poi abbiamo cambiato la configurazione di due ammino acidi. Così modificata, rispetto al peptide naturale la sostanza risulta meno tossica per le cellule dell’uomo. Inoltre, pur mantenendo la capacità di contrastare i batteri in forma isolata, è più efficace contro i biofilms».
Con uno studio finanziato dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sulla Fibrosis Cistica e in parte dall’Istituto Pasteur Italia e pubblicato su Amino Acids* -i ricercatori hanno anche scoperto come questa nuova variante di esculentin avrebbe altre importanti proprietà, come quella di indurre la guarigione del tessuto danneggiato. «La sostituzione dei due ammino acidi» spiega Mangoni «è tale da stimolare maggiormente la migrazione delle cellule: un prerequisito alla rimarginazione delle lesioni formatesi nei polmoni dei malati». In conclusione, questo peptide “copiato” dalla natura si candida come un ottimo stampo per la sintesi di nuovi medicinali da somministrare, anche per via inalatoria, per il trattamento delle infezioni batteriche nei pazienti, per esempio quelli affetti da fibrosi cistica, che non rispondono più agli antibiotici.
* Antonio Di Grazia, Floriana Cappiello, Hadar Cohen, Bruno Casciaro, Vincenzo Luca, Alessandro Pini, Y. Peter Di, Yechiel Shai and Maria Luisa Mangoni d‑Amino acids incorporation in the frog skin‑derived peptide
esculentin‑1a(1‑21)NH2 is beneficial for its multiple functions Amino Acids (2015).
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Malattie mitocondriali. Progressi nella ricerca di agenti terapeutici

Piccole porzioni di una proteina come “grandi” mezzi per riparare i mitocondri – le “centrali energetiche” delle nostre cellule – le cui disfunzioni sono alla base di un gruppo di gravi malattie genetiche: uno studio condotto da Arianna Montanari e Giulia d’Amati (Istituto Pasteur Italia e Sapienza Università) promette importanti passi avanti nella ricerca di agenti terapeutici per queste malattie per cui, al momento, non esistono cure risolutive. Il lavoro è pubblicato su Human Molecular Genetics…
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Identificato un nuovo fattore a salvaguardia delle estremità dei cromosomi

È la Separasi e protegge le estremità cromosomiche impedendo “catastrofi molecolari” causa di malattie genetiche e tumori. Lo studio dei ricercatori di Istituto Pasteur Italia e Sapienza – Universtà di Roma è pubblicato su Nature Communications.
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INDIVIDUATA LA “VIA” MOLECOLARE ATTRAVERSO CUI

SI PROPAGA IL MEDULLOBLASTOMA
Così i ricercatori della Sapienza e dell’Istituto Pasteur di Roma hanno elaborato una nuova potenziale strategia per bloccare il più diffuso tumore al cervello che colpisce nell’infanzia.
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IL SISTEMA IMMUNITARIO: UN ALLEATO CONTRO IL CANCRO
Chiarito un meccanismo di attivazione delle cellule Natural Killers: “sicari” che eliminano selettivamente cellule infettate e tumorali. Pubblicato su Science Signaling, lo studio è dei ricercatori di Sapienza e Istituto Pasteur di Roma e contribuisce a far avanzare le nostre conoscenze nel campo dell’immunoterapia – la nuova frontiera della ricerca anti-cancro.
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Progressi per la ricerca sulla distrofia muscolare

Luce sui meccanismi patogenetici che conducono alla progressiva degenerazione muscolare e all’infiammazione cronica nei pazienti affetti da distrofia muscolare. Pubblicato su Human Molecular Genetics, lo studio fornisce le basi per un nuovo, potenziale trattamento terapeutico. La ricerca è stata condotta da Antonio Musarò (Istituto Pasteur e Unità di Istologia ed Embriologia medica di Sapienza – Università di Roma) in collaborazione con Fabrizio De Benedetti (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù).
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Una terapia alternativa per la distrofia muscolare di Duchenne

Lo studio dei ricercatori di Sapienza, Istituto Pasteur di Roma e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù indica la via da seguire per arrivare a un nuovo approccio terapeutico per i pazienti distrofici

La ricerca biomedica contro la distrofia muscolare di Duchenne avanza e si avvicina a un nuovo importante traguardo: una terapia più mirata, con ridotti effetti collaterali rispetto al trattamento attualmente in uso. A indicare la via è uno studio pubblicato su EBioMedicine*, finanziato da Telethon e condotto da Antonio Musarò (Istituto Pasteur – Fondazione Cenci Bolognetti e Sapienza Università di Roma) in collaborazione con Fabrizio De Benedetti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

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Un cervello “allenato” è più forte contro i tumori

Mantenere il cervello “in forma” mediante uno stile di vita che espone a stimoli ambientali di diversa natura potrebbe essere un’arma in più contro i tumori del sistema nervoso. Uno studio dei ricercatori di Sapienza e Istituto Pasteur di Roma

Un cervello “allenato” perché esposto a vari e complessi stimoli ambientali sembrerebbe essere più forte contro i gliomi: tumori del sistema nervoso fra i più diffusi e aggressivi. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Nature Communications* e condotto da Cristina Limatola e Angela Santoni (Sapienza Università e Istituto Pasteur, Roma). Leggi la notizia

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I batteri usano proteine “multifunzione” per adattarsi meglio all’ambiente

La capacità di adattamento molto spesso rappresenta la chiave per il successo. Lo sanno bene i batteri che per riuscire a infettare l’organismo devono adeguarsi all’ambiente dell’ospite, eludendo le difese immunitarie e l’azione dei farmaci. Lo fanno, per esempio, radunandosi a formare i biofilms: comunità cellulari organizzate che rivestono superfici organiche e inorganiche.

Impedire ai batteri di formare i biofilms e “barricarsi” al loro interno rappresenta perciò un obiettivo cruciale per contrastare un problema sanitario a livello globale – quello della resistenza agli antibiotici. In questa direzione, un contributo importante arriva oggi da una ricerca coordinata da Francesca Cutruzzolà (Istituto Pasteur e Sapienza Università di Roma).

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Una nuova strada per capire le modifiche del DNA

Uno studio Sapienza e Istituto Pasteur rivaluta l’estensione e il ruolo della metilazione non-CpG nella lettura dei geni.

Uno studio dei ricercatori di Sapienza – Università e Istituto Pasteur di Roma accende un campanello d’allarme sull’importanza di riconsiderare i metodi di analisi della metilazione del DNA. Si tratta di un parametro fondamentale negli studi di epigenetica, la scienza che studia come l’ambiente può influenzare l’espressione dei nostri geni. Lo studio, pubblicato su PLOSOne*, è firmato da Andrea Fuso (Dipartimento di Psicologia e Fondazione Santa Lucia) e Marco Lucarelli (Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia e Istituto Pasteur – Fondazione Cenci Bolognetti).

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