A

Acido retinoico: forma ossidata di vitamina A, riveste un ruolo chiave durante lo sviluppo. L’impiego come farmaco antitumorale risale agli 1970. L’acido retinoico “istruisce” le cellule a maturare, tale caratteristica viene sfruttata per fermare la proliferazione maligna propria delle cellule tumorali.
Apoptòsi: morte cellulare programmata. Il nome deriva da un termine greco usato in riferimento alla caduta delle foglie. È l’insieme dei processi che porta la cellula all’autodistruzione, un fenomeno essenziale nel garantire il corretto equilibrio nel numero delle cellule nei tessuti. È uno dei meccanismi fondamentali di sorveglianza contro l’insorgenza dei tumori.
Aminoacido: sostanza organica con un gruppo aminico e uno acido. Gli aminoacidi sono i “mattoni” fondamentali delle proteine che, a loro volta, sono essenziali alla formazione della materia vivente e a svolgere le funzioni cellulari. La maggior parte degli aminoacidi è prodotta dal fegato, mentre una piccola parte (aminoacidi essenziali) deve essere assunta per via alimentare.

 

B

Base azotata: composti chimici che compongono i nucleotidi del DNA e del RNA. Si distinguono in purine (A: Adenina e G: Guanina) e pirimidine (C:Citosina, T: Timina e U: Uracile).

 

C

Chemioterapia: terapia farmacologica che si basa sull’applicazione di agenti selettivamente tossici per combattere infezioni o patologie tumorali. I farmaci aggrediscono l’agente infettivo o le cellule chimicamente.
Ciclo cellulare: con questo termine ci si riferisce alla serie di eventi che avvengono nelle cellule eucarioti fra una divisione cellulare e quella successiva. Le fasi che si susseguono durante il ciclo cellulare sono: fase S (in cui avviene la replicazione del DNA) e fase M (di mitosi: divisione cellulare). Tra queste due fasi ci sono dei periodi di controllo detti “gap” (la fase G1 che precede la S e la fase G2 che procede la M).
Chemioterapici: farmaci utilizzati per la chemioterapia
Citochine: proteine secrete dalle cellule in risposta a uno stimolo per modificare il comportamento delle cellule vicine. Le citochine prodotte dalle cellule del sistema immunitario (per esempio l’interferone e le interleuchine) inducono la risposta cellulare contro le infezioni.
Commensali (batteri): batteri presenti nell’organismo senza causare malattia. Possono diventare patogeni quando crescono eccessivamente di numero, o quando colonizzano un tessuto diverso da quello in cui sono normalmente presenti: i batteri intestinali, per esempio, possono causare cistiti e vaginiti.
Cromosomi: strutture formate da Dna e proteine presenti all’interno del nucleo delle cellule superiori. Nell’uomo sono presenti ventidue cromosomi omologhi e due cromosomi sessuali.

 

D

Doppia elica: si riferisce alla struttura del DNA, scoperta da James Watson, Francis Crick e Rosalind Franklin nel 1953. È formata da due catene di nucleotidi avvolte tra di loro.

 

E

Enzima: proteina che svolge attività di catalizzatore biologico, permette cioè reazioni chimiche essenziali al metabolismo cellulare.
Epitelio squamoso: l’epitelio è il tessuto che riveste la superficie esterna del corpo (la pelle, le mucose). L’epitelio squamoso è composto da diversi strati cellulari, soggetti a ricambio continuo: le cellule che si trovano in superficie, le più differenziate (cioè le più “vecchie), sono soggette a morte e desquamano.

Espressione genica: l’insieme dei processi attraverso cui l’informazione contenuta nel Dna viene convertita in Rna e proteine. Mediante la trascrizione il Dna è convertito in Rna che a sua volta è “tradotto” in proteina.

 

G

Genoma: la totalità del patrimonio genetico di una specie. È dato da tutte la sequenze di Dna di un organismo, sia quelle che formano i geni che codificano le proteine sia quelle non codificanti.

 

I

Immunità innata: la prima e rapida linea di difesa contro gli agenti estranei, è presente fin dalla nascita e, al contrario dell’immunità adattativa (o acquisita), non dà luogo a memoria immunitaria. L’immunità innata comprende quattro tipi di barriere difensive: anatomica (pelle e mucose), fisiologica, endocitica/fagocitica e infiammatoria.
Immunità adattiva (o acquisita): è caratterizzata da alta specificità (può distinguere anche tra microbi e molecole strettamente correlate) e dalla capacità di dar luogo a memoria immunitaria ( cioè di rispondere efficientemente a esposizioni ripetute a uno stesso microbo).
Interferone: proteina naturalmente prodotta dall’organismo in risposta a un’infezione, che induce la produzione di sostanze antivirali e attiva le cellule immunitarie in grado di distruggere il virus.
Istoni: gruppo di proteine cariche positivamente attorno al quale il Dna, carico negativamente, si avvolge.

 

L

Leucociti o globuli bianchi: cellule del sangue che includono i diversi sottotipi di linfociti e altre cellule coinvolte nella risposta immunitaria.
Lisosomi: dal greco lysis: dissoluzione e soma: corpo. Vescicole contenenti enzimi litici a pH acido e presenti in numerose copie all’interno delle cellule. Svolgono il ruolo fondamentale di isolare e poi degradare sostanze organiche estranee o di scarto.

 

M

Melanina: pigmento di colore bruno scuro prodotto da specifiche cellule – i melanociti – che si trovano nella pelle. Prodotta in quantità diversa a secondo delle razze, assolve il compito di assorbire i raggi UV per proteggere la pelle da danni. La sostanza non è prodotta nei soggetti affetti da albinismo.
Metastasi: dal greco meta: al di là e stasis: posizione. Si formano in seguito a migrazione di cellule tumorali tramite circolazione sanguigna o linfatica con la conseguente diffusione del tumore in altri organi.
MicroRNA (miRNA): brevi sequenze di RNA (22 nucleotidi circa) che riconoscono e legano sequenze complementari nei prodotti dell’espressione genica (RNA messaggeri), solitamente impedendone la traduzione e quindi interferendo con la produzione di proteine specifiche. Nel complesso il ruolo dei diversi miRNA nelle cellule è di modulare la sintesi proteica.
Mitocondri: organelli cellulari provvisti di un proprio DNA. Sono deputati alla produzione di energia necessaria allo svolgimento delle funzioni vitali della cellula.
Mutageni: sostanze che causano mutazione nella sequenza del DNA. Possono essere di tipo fisico (radiazioni), chimico (agenti tumorali) e biologico (virus).
Mutazione: cambiamento irreversibile del patrimonio genetico, sostituzione di uno o più nucleotidi con cambiamento della sequenza di DNA originale.

 

N

Natural Killer (cellule): cellule che proteggono l’organismo da infezioni, malattie e tumori. Sono in grado di uccidere il bersaglio (cellule infette o tumorali) senza dover interagire con l’antigene. Esercitano la loro funzione formando pori sulle membrane delle cellule da colpire.
Nucleo: è la struttura esclusiva delle cellule degli organismi superiori (eucarioti), contiene il materiale genetico ed è il centro di controllo delle attività cellulari.
Nucleotide: composto chimico organico costituito da uno zucchero, una base azotata e un gruppo fosfato. I nucleotidi differiscono soltanto per tipo di base azotata e sono i costituenti degli acidi nucleici, DNA e RNA, dove sono uniti tra loro a formare lunghe catene in cui l’ordine delle basi (sequenza) raprresenta l’informazione genetica.

 

O

Oncosoppressori (geni): geni che, in condizioni normali, sono coinvolti nella regolazione della crescita delle cellule. I geni oncosoppressori inibiscono la proliferazione cellulare.

 

P

PAP test: prelievo e analisi delle cellule della cervice al fine di osservare eventuali alterazioni cellulari precancerose. Il test - messo a punto da George Papanicolaou negli anni 1950 - permette di prevedere l'insorgenza del cancro in donne ancora senza sintomi, anche fino a due decenni prima che il tumore possa manifestarsi nella sua forma aggressiva e letale.

Peptide: molecole di piccole dimensioni, costituite da almeno due aminoacidi legati fra di loro. I peptidi formano a loro volta le proteine.

Progetto Genoma Umano: progetto scientifico internazionale durato undici anni e conclusosi nel 2001 mediante il quale è stata rivelata l’intera sequenza del Dna dell’uomo. L’impresa è stata coordinata dal gruppo privato americano Celera Genomics guidato da Craig Venters e dal consorzio internazionale pubblico Human Genomic Project guidato da Francis Collins.

 

R

RNA non codificante (ncRNA): l’informazione contenuta nel DNA è trascritta, oltre che in molecole di Rna messaggero necessarie alla produzione di proteine, in RNA non codificante (ncRNA): molecole che non sono tradotte in proteine ma, in quanto elementi essenziali durante la sintesi proteica o come fattori regolatori dell’espressione genica, assolvono altre fondamentali funzioni per la vitalità e l’identità cellulare.

Ricombinazione: l’insieme dei processi che, per mezzo di rotture e unioni, modificano l’organizzazione lineare del DNA sui cromosomi e causano uno scambio fra le sequenze nucleotidiche. Si tratta di un meccanismo comune durante la divisione cellulare ed è importante, per esempio, durante la formazione dei gameti e per garantire la produzione da parte dei linfociti di un ampio spettro di anticorpi.

 

S

Sequenziamento: con questo termine gli scienziati si riferiscono ai metodi usati per determinare l’ordine dei nucleotidi sulle molecole di Dna che compongono il genoma.
Silenziamento (genico): si riferisce ai meccanismi che inibiscono l’espressione genica in diverse regioni del genoma.

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