Gianni  Stefano

Dipartimento di Scienze Biochimiche
Finanziamento triennio 2014-2016: 30.000euro/anno
I domini PDZ e il Cancro.
Le interazioni tra proteine sono spesso mediate da specifiche porzioni (o domini) che fungono da collante. Tra questi, i domini denominati “PDZ” rappresentano la forma più abbondante di porzioni che regolano il riconoscimento molecolare. Una perturbazione della funzione dei domini PDZ è alla base di vari effetti devastanti per la vita, come avviene nel cancro indotto dagli virus oncogeni. Con il suo progetto di ricerca Stefano si propone di studiare i meccanismi con i quali i domini PDZ riconoscono il loro specifico partner fisiologico, al fine di disegnare un meccanismo antitumorale di protezione dai virus oncogeni.

Montanari  Arianna

Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “C. Darwin
Finanziamento triennio 2015-2017
Verso una terapia per le malattie mitocondriali.
Le malattie mitocondriali sono un gruppo di patologie ereditarie dovute alla disfunzione delle centrali energetiche delle nostre cellule (i mitocondri). Private di “carburante”, le cellule lavorano male e muoiono precocemente, con gravi conseguenze per diversi tessuti e organi, soprattutto per quelli con maggiore richiesta energetica – come muscoli, cuore e cervello. Arianna studierà nuovi approcci farmacologici a queste gravi malattie – per cui al momento non esistono terapie risolutive. Studi preliminari hanno individuato in una piccola porzione dell’enzima mtLeuRS, la capacità di migliorare il funzionamento dei mitocondri difettosi. Ora, basandosi su complesse analisi biochimiche e di genetica molecolare, Arianna studierà come migliorare l’efficacia di questi farmaci e il loro assorbimento da parte dei mitocondri malati.

Montemiglio  Linda Celeste

Dipartimento di Scienze Biochimiche
Finanziamento triennio 2015-2017
La proteina HIPK2: un potenziale bersaglio terapeutico da modulare per contrastare lo sviluppo di tumori e di patologie fibrotiche.
Con questo progetto Linda è alla ricerca di strategie farmacologiche innovative per contrastare l’insorgenza di tumori e di altre patologie cellulari. In particolare, si prefigge di “colpire” un bersaglio molecolare preciso: HIPK2 – una proteina multifunzionale, fondamentale durante lo sviluppo embrionale e nella risposta cellulare in seguito al danno del materiale genetico. L’attivazione della proteina HIPK2 porta alla morte di cellule neoplastiche mentre la sua inattivazione può avere effetti benefici in patologie quali la fibrosi renale. Per questo motivo, HIPK2 rappresenta un potenziale bersaglio da colpire per sviluppare terapie sempre più efficaci e dai minimi effetti collaterali. Con il suo lavoro, Linda, partendo dallo studio della struttura della proteina, analizzerà farmaci e composti naturali di derivazione batterica, saggiandone la capacità di modulare l’attività di HIPK2 – potenziandola o inibendola a seconda delle necessità terapeutiche. Il progetto prevede anche di realizzare nuovi “proiettili” (farmaci) anti-HIPK2 utilizzando sofisticati metodi di biologia computazionale.

Piconese  Silvia

Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche
Finanziamento triennio 2015-2017
Immunità e Metabolismo.
Immunità e metabolismo sono strettamente correlati e intervengono l’uno nella regolazione dell’altro. Per esempio, un sottotipo di cellule del sangue, le cellule T regolatorie (Treg), svolge un ruolo essenziale nel proteggere il nostro organismo dall’intensa infiammazione che si sviluppa non solo in seguito a infezione, ma anche a causa di disordini di tipo metabolico. Con il suo progetto Silvia intende analizzare come il metabolismo dei grassi possa influenzare l’attività delle cellule Treg. Per questi suoi studi Silvia utilizzerà modelli sperimentali dell’obesità e di malattie del fegato (come il fegato grasso e il cancro) correlate all’infezione da virus dell’epatite C.

Scagnolari  Carolina

Dipartimento di Medicina Molecolare
Finanziamento triennio 2013-2015: 30.000 euro/ anno
Interleuchina 32: espressione molecolare, regolazione epigenetica e attività biologica nel corso dell’infezione da HIV
 Con questo progetto, Carolina si propone di analizzare il ruolo dell’interleuchina 32 (IL-32) nel corso dell’infezione da HIV-1. L’IL-32 è una citochina che riveste un ruolo importante in numerose malattie autoimmuni e infiammatorie e studi recenti ne hanno evidenziato il coinvolgimento durante le infezioni virali. In particolare, la ricerca condotta da Carolina è volta a caratterizzare – prima in vitro e poi in pazienti HIV-positivi – l’attività biologica e i principali meccanismi che contribuiscono alla regolazione dell’espressione dell’IL-32. Questa ricerca può contribuire ad accrescere le nostre conoscenze sulle strategie utilizzate da HIV per evadere la difese immunitarie dell’ospite, aiutando i ricercatori a sviluppare approcci terapeutici alternativi.